Favoletta per le Feste

Un lupo vide un agnello che beveva ad un torrente e  gli venne voglia di mangiarselo con qualche bel pretesto. Standosene là a monte, cominciò quindi ad accusarlo di insudiciare l’acqua, così che egli non poteva bere. L’agnello gli fece notare che, per bere, esso sfiorava appena l’acqua col muso e che, d’altra parte, stando a valle  non gli era possibile intorbidare la corrente a monte. Venutogli meno quel pretesto, il lupo allora gli disse:  “Ma tu sei quello che l’anno scorso ha insultato mio padre.” E l’agnello a spiegargli che a quella data non era ancor venuto al mondo. “Bene” concluse il lupo, “se tu sei così bravo a trovar delle scuse, io non posso mica rinunziare a mangiarti.”

La favola mostra che contro chi ha deciso di far un torto non c’è giusta difesa che valga.

- Fedro -

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One Response for “Favoletta per le Feste”

carolina

Fido disse a un topo,
che incontrò nella casa: “Andiamo in tribunale,
voglio farti causa. Su, non accetto rifiuti; dobbiamo farci un processo,
perchè davvero stamane non ho niente da fare”.
Disse il topo al botolo: “Un processo simile, caro mio,
senza giuria né giudice, sarà fiato sprecato”.
“Io sarò giuria, io sarò giudice”,
disse l’astuto vecchio Fido;
“Farò io tutto il processo
e ti condannerò a morte”.

Lewis Carrol da “Alice nel paese delle meraviglie”

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