New year Tale

mah… questo l’avevo scritto due anni fa, però, non so come mai, non l’avevo pubblicato… visto che non cambierei (dato che la situazione è immutata) una virgola lo sputo adesso, tiè…

Contro lo sfondo d’ossidiana intarsiata d’infinite minuscole schegge di quarzo rilucente, nell’apparente vuoto d’uno spazio silenzioso, il terzo piccolo pianeta d’uno sperduto sistema solare monostellare ha appena completato la sua rivoluzione attorno al suo sole. Sempre più malandato il nostro vecchio vascello spaziale ci traghetta ancora oltre il perielio della sua orbita verso una nuova presumibile primavera - saremo ancora così saggi da cedere alle sue lusinghe stagionali? Saremo così ancora vivi da credergli ancora?

Di nuovo echi di tamburi di guerra risuonano. Altri luoghi cadranno a formare nuove pozzanghere di sangue nella geografia della guerra perenne. Guardiamoci nelle palle degli occhi: a chi giova tutta questa spirale di odio e di violenza se non ha chi invade e conquista? Ormai tra le parole ed i fatti non c’è più alcun legame qualsiasi. Sarebbe un esperimento meraviglioso provare di nuovo a definire le azioni con i relativi verbi e le cose con i propri relativi nomi…. gli aggettivi sfuggono in parte ancora ad una relazione stretta, ma una dei caratteri fondamentali dell’esere umano è l’aspetto ludico, guai a dimenticarlo come si fa purtroppo troppo spesso. È solo giocando che si incrementa la propria capacità cognitiva. E per gioco non intendo il Superenalotto… che però è indicativo della miseria mentale del mondo occidentale. Milioni di persone appresso alla alla riduzione terrestre della Grande Lotteria Cosmica… una massa infinita di individui senza speranza né futuro che che si accalcano all’uscio dell’unica vera libertà che gli è rimasta: quella assolutamente disumana della teoria matematica dei Grandi Numeri, che non dipende più da nessun essere umano - pura Fortuna ( l’ultima dea, la Speranza, aggrappata al bordo scivoloso del Vaso di Pandora ). Rimane la Libertà di sperare… be’, simpatica situazione, non trovate?
Non c’è niente da fare, dove manca autoironia e umorismo non può esserci libertà. Fare autoironia prendendosi sotto sotto comunque dannatamente sul serio non vale. La differenza tra un governo occidentale e uno musulmano è, a conti fatti, esclusivamente di natura quantitativa e qualitativa degli armamenti. Ma il sistema cinese è un’altro grande esempio d’inferno in Terra, ovviamente.
Ricordiamo come si è sviluppato l’integralismo islamico dagli anni settanta in poi: serviva qualcosa per arginare in loco la nascente e crescente occidentalizzazione del Medio Oriente e di parte dell’Africa - il che significava perdere il controllo indiretto di quelle regioni da parte dell’occidente capitanato dagli Usa. Sai com’è, il Petrolio etc etc e poi la vecchia Urss foraggiava ancora quà e là qualche nazione tutto sommato c’era ancora la Guerra Fredda… e allora gli Usa si misero a sovvenzionare i gruppi integralisti per destabilizzare tutto ciò che potevano… esempio: tiri su Komehini e rovesci lo Scià, poi metti su e paghi Saddam perché faccia la guerra all’Iran, poi fai fuori Saddam e ora tocca di nuovo all’Iran… semplice no? In linea teorica, perché poi possono accadere un sacco di brutte cose… anche tipo che a forza di fare gli stronzi praticamente ai confini della Russia Putin inizi ad innervosirsi…

Qualcuno inorridirà forse nel sentirmi mettere sullo stesso piano la “cultura del Potere” occidentale con quella islamica o cinese, ma ditemi voi - grattate via le paillettes da quella occidentale, tolto il burka a quella islamica e la censura a quella cinese che ne rimane? Lo stesso leitmotiv… conquistare il Mondo… spesso seguire gli avvenimenti di polica estera ormai è diventato come seguire una partita a Civilization IV…. un’amarezza senza fine. A quale scopo poi? Per permettere alle rispettive elite di continuare a godere di tutti i possibili vantaggi alla faccia del resto dell’umanità, concittadini compresi. Esempio in piccolo: notizia Rai di circa un mese fa “il 10% delle famiglie italiane possiede il 44% della ricchezza totale del paese”. Il che a casa mia significa che il 90% delle famiglie italiane si deve spartire il 64% del resto. Ammettendo un altro 20%/30% che si spartisce sicuramente un’altro buon 30%, significa che circa il 70%/60% delle famiglie italiane si spartisce il 30% della ricchezza del paese. Chiaro cosa intendo per elite? Fatevi quattro conti con la calcolatrice rendendo numeri queste percentuali e vi prenderà un vago senso di angoscia. E a livello mondiale la relazione tra le percentuali diventa qualcosa di stupefacente, tipo che il 20% degli abitanti del globo possiede l’80% della ricchezza totale.

La libertà… nel liberissimo mondo occidentale ogni volta che qualcuno parla di libertà spuntano fuori polizia, carri armati, pestaggi, prigioni, ed i sani principi del buon tempo antico, quelli che, per intenderci, hanno provocato guerre di religione o guerre mondiali, pogrom et similia… sì sì, veramente molto liberal. Ed eccoci ancora in data odierna con lo stesso ordine del giorno, perché non scordatevi che la classe dirigente dal rinascimento in poi è grosso modo sempre rimasta la stessa in europa come nel mondo arabo fino ai nostri giorni.
In cosa è libero in particolare un cittadino medio occidentale? Generalmente è libero di scegliere in maniera relativa ai bisogni di mercato il proprio lavoro - spesso sottopagato, di votare un partito preesistente che gestisce a sua discrezione la fiducia data fino nella maggior parte dei casi a tradirla, di indebitarsi fino al collo per procurarsi una casa, di - in linea teorica - potersi spostare e viaggiare a suo piacimento (ma in realtà i costi relativi sono sempre più alti, scoraggiando così la libera circolazione), di possedere beni di consumo - spesso inutili -, di avere una propria fede religiosa - in linea di massima. Mah… cosa ci sarà di tanto speciale… forse il sesso? Ma quello pure è così relazionato tra il potere economico ed ogni forma di reazione al senso di peccato che spesso risulta essere solo una valvola di sfogo psicologica giusto per non scoppiare nel tram tram quotidiano.

Abitazione, famiglia, culto, oggetti personali, vita relazionale sono propri di qualsiasi cultura umana… farcene noi i paladini è una pretesa ridicola. Come il mondo arabo o qualsiasi altra sedicente “civiltà” sulla faccia della Terra. Ma così come i conquistadores avevano i loro specchietti così l’occidente ha la sua leggenda da ottemperare… il grande sogno del cittadino medio occidentale: aderisci al sistema, lotta al suo fianco e con l’aiuto della fortuna (vedi sopra) potresti entrare a far parte del 10% che possiede quasi tutto, o forse ne rimarrai solo sotto l’egida protettrice, oppure t’avrà detto male, ma almeno hai potuto partecipare alla riffa.
La libertà in occidente è la libertà dichiarata di poter partecipare alla Lotteria.

Per me la libertà è solo poter incrementare la capacità di comprensione della realtà tramite le relazioni tra gli esseri umani e non… non altro. Esseri umani e non perché anche la Terra è parte integrante della biosfera e anche di più. In fondo un solo organismo collettivo orbita attorno al Sole: Gaia.
Forse si potrebbe considerare la libertà come una forma di godimento: la libertà di poter godere a proprio piacere, sì, ma di cosa? Eh Eh… Ovvio: di Gaia.

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