La ragione & la previsione

La ragione è dei fessi. La ragione ce l’hai finché non la perdi (qualche parallelo con la Fede? Mah…) La ragione aiuta a vivere? - bisogna farsene una ragione… hai ragione, ma… ma sai com’è… avere ragione a volte è inutile quanto avere torto. Ma la storia ci darà ragione… ma intanto… ragionandoci sopra si può vere anche una previsione. Prevedi a ragione ma la previsione ha gli stessi difetti della ragione. Solo che invece di un fesso dicono che porti sfiga. Allora niente: ormai ci ho fatto il callo. Però dopo tutto il loro fiele mi perdonerete un piccolo peccatuccio veniale… una bella risata liberatoria. Magra consolazione? Perché, vi aspettavate qualcosa di più? Ahi, allora non avete imparato nulla dalla Storia… e dalla potenza del riso…

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One Response for “La ragione & la previsione”

carolina

Quando l’arcobaleno delle culture umane si sarà abissato nel vuoto scavato dal nostro furore; finchè noi ci saremo ed esisterà un mondo, questo tenue arco che ci lega all’inaccessibile resisterà: e mostrerà la via inversa alla nostra schiavitù, la cui contemplazione, non potendola percorrere, procura all’uomo l’unico bene che sappia meritare: sospendere il cammino; trattenere l’impulso che lo costringe a chiudere una dopo l’altra le fessure aperte nel muro della necessità e a compiere la sua opera nello stesso tempo che chiude la sua prigione; questo bene che tutte le società agognano, qualunque siano le loro credenze, il loro regime politico e il loro livello di civiltà; in cui esse pongono i loro piaceri e i loro ozi, il loro riposo e la loro libertà; possibilità, vitale per la vita, di distaccarsi e che consiste, durante i brevi intervalli in cui la nostra specie sopporta di interrompere il suo lavoro di alveare, nell’afferrare l’essenza di quello che essa fu e continua ad essere, al di là del pensiero e al di là della società, nella contemplazione di un minerale più bello delle nostre opere; nel profumo, più sapiente dei nostri libri, respirato nel cavo di un giglio; o nella strizzatina d’occhio, carica di pazienza, di serenità e di perdono reciproco che un’intesa volontaria permette a volte di scambiare con un gatto.

Claude Lévi-Strauss, “Tristi Tropici”

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