Qui le cose si mettono male…

Ovviamente dopo aver pubblicato il post precedente, prima di andare a dormire, mi stavo chiedendo se usare immagini così hard a proposito della nostra classe politico-dirigenziale non fosse eccessivo, voglio dire: in fondo anche loro “tengono famiglia” avranno avuto una mamma… già, ma di quale famiglia si parlava? La Famigghia? Mmm… No a parte quelli là, qualcuno ce l’avrà pure una famiglia vera? Cazzo, eppure quando si vanno a perseguire quei pochi fra i tanti avvenuti di genocidi scopri sempre che quelli che la compiono e quelli che la ordinano tengono tutti famiglia e che spesso sono anche genitori premurosi… merda. e quindi vengono giustiziati da altri genitori premurosi senza curarsi affatto di questa incresciosa problematica.  Senza contare che, se si indaga un po’, si scopre che i giustiziatori dei massacranti hanno a loro attivo altri genocidi solitamente sepolti in qualche armadio.

Insomma, non voglio entrare nel merito di un casino totale come quello dei crimini contro l’Umanità, già a rendere tutto un bordello inestricabile ci pensa brillantemente la Suprema Corte dell’Aia… però il mio timore è per il prossimo futuro e non necessariamente per un disastro umanitario così su vasta scala. Parlo di un semplice e ottuso stato di polizia che latente si aggira sulle nostre teste dal 2000 e che che ormai ci cola addosso sempre più spesso. (perché prima ci andavano leggeri?) …prima era prima, diciamo che azzeriamo qualcosa a partire dal nuovo millennio sennò siano fregati, non la finiamo più… Ricordo anche a tu che dopo più di quindici anni di sequestro della democrazia causa  asse PdL Lega come si è sempre visto legato alla spartizione dell’amministrazione italiana, adesso non c’è più neanche la farsa del voto a cui appellarsi. Della spalla di Crozza non parlo neanche, meglio tacere. Vago sentore di nausea. Di quel pallone gonfiato intrallazzino di Vendola poi stendiamo un pietoso velo.
Se non si afferra il punto, ovvero che se passa la Tav passerà qualsiasi altra cazzata a ruota e ci faranno un culo così a tutti quanti. Continueremo ad indebitarci sempre peggio e le misure anticrisi diventeranno sempre più dure. E qui mi dovete credere, vorrei potermi sbagliare… Starò diventando vecchio, ma di fatto non augurerei a nessuno una fine tragica né prematura neanche al mio peggior nemico se non per licenza letteraria un poco alla Rostand per intenderci. Ma il Mondo è ancora grande, perciò Argentina docet: CHE SE NE VADANO TUTTI!

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