Naviganti in balia dei flutti

Naviganti in balia dei flutti
E del tridente armato Nettuno
Queste assai in verità
Scarse parole vorrei offrirvi
Umilmente come pari vostro
Affinché sappiate verso quale lidi
La tagliente prua dei vostri legni
Intersecherà Meridiani o Paralleli
Tra le salse pagine seguenti…

…giuro che per un attimo ho pensato, sine pietate, d’infliggervi tutta questa nota in versi…

In versi d’altri tempi, s’intende. D’altronde che si sia nel 2006 è noto a larghe fasce di popolazione. Se il verso è ambiguo di natura, la prosa lo è d’elezione. Ed il gusto dell’ambiguità è che non ci si stanca mai di ricamarci sopra. Sull’ambiguità del verso un’ambigua esegesi, ed è bello che sia così.

cito Esiodo pour gradire:

[…]Esse (le Muse) una volta a Esiodo insegnarono il canto bello,
mentre pascolava gli armenti sotto il divino Elicone;
questo discorso, per primo, a me rivolsero le dee,
le Muse d’Olimpo, figlie dell’egioco Zeus: (v. 25)
“O pastori, cui la campagna è casa, mala genia, solo ventre;

noi sappiamo dire molte menzogne simili al vero,
ma sappiamo anche, quando vogliamo, il vero cantare”.

Sì, ma cosa càntino di vero o di simile al vero le nostre elicone non chiedetelo a me, sia chiaro…

Quello sarà tutto (a) piacere o dispiacere vostro.

Nota di Pseudocartografia nautica

Voi ora siete come girasoli vangoghiani piantati nel vaso delle vostre barche con lo sguardo fisso al sole. Al Sud: facile ambita preda, quella di una Estate satura dell’azzurra radiazione del cielo, afa e soddisfatta lascivia. E le stelle sono nottetempo tutte là, a portata di mano.

Alla vostra destra, diversamente da come ragionereste su una cartina vera, troverete l’Ovest, l’ora del tramonto, degli Imperi che crollano, dei solai che marciscono, del fiore che appassisce, del ciclo che finisce.

Al centro un limbo, un lembo di terra sconsacrata con quattro case e un bar nel quale riposare tra un punto cardinale e l’altro.

Alla sinistra troverete l’Est, primavera ingenua, entusiasta del vibrare della vita; ma anche crudele nella sua risolutezza, nel suo divenire altro e pur sempre sé stesso ancora senza mercé.

Infine darete le spalle al Sud: l’Inverno incrinerà la brina delle sue labbra con un sorriso e vi tenderà la mano… sognerete il sogno di Taliesyn… avrete sognato il mondo ma continuerete a dormire. Ma certo questo non significa che ciò che avrete sognato non sia importante, e non solo per voi…

Smn3

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